Monitoraggio del ciclo e rapporti mirati
Seguiamo con precisione il momento dell’ovulazione per individuare i giorni più fertili.
Si applica quando il problema è legato al timing o a cicli irregolari
Stimolazione ed induzione dell’ovulazione
Una terapia personalizzata aiuta l’ovaio a produrre ovociti, è indicata in caso di ovulazione irregolare o assente
Inseminazione intrauterina (IUI)
Una procedura semplice e indolore che facilita l’incontro tra ovocita e spermatozoi, migliorando le probabilità di fecondazione.
Quando sono indicate:
FIVET (Fecondazione in vitro)
Gli ovociti e gli spermatozoi vengono messi a contatto in laboratorio per favorire la fecondazione, e l’embrione ottenuto viene trasferito in utero.
È indicata in caso di:
ICSI (Microiniezione dello spermatozoo)
Una tecnica di precisione in cui selezioniamo lo spermatozoo migliore e lo inseriamo direttamente nell’ovocita.
è indicata quando:
Le soluzioni più avanzate per i casi complessi
Quando la situazione clinica lo richiede, è possibile ricorrere a tecniche che permettono di ottenere spermatozoi direttamente da epididimo o testicolo quando non sono presenti nel liquido seminale Recupero chirurgico degli spermatozoi (FNA / TESE / micro-TESE)
Indicato in caso di:
Analisi genetica dell’embrione prima del trasferimento.
Indicata in caso di:
Aiuta a raggiungere la gravidanza in meno tempo attraverso la selezione degli embrioni che hanno maggiore probabilità di evoluzione in gravidanza
Crioconservazione avanzata
Tecniche di congelamento di ovociti, spermatozoi ed embrioni con metodiche di ultima generazione.
Utile per:
Si tratta di una tecnica che permette di identificare patologie ereditarie o alterazioni cromosomiche degli embrioni prima del loro trasferimento in utero. Consiste nel fare una biopsia direttamente sull’embrione (prendendo qualche cellula del trofoectoderma quando l’embrione dopo 5-6 giorni di sviluppo è allo stadio di blastocisti) seguita da un test genetico.
Questa tecnica è utile non solo nei casi di pazienti portatori di mutazioni genetiche ma anche nei casi in cui ci sono rischi legati all’avanzare dell’età materna. In parole semplici, è una precocissima diagnosi prenatale, che serve a scoprire se un embrione è formato in maniera corretta.
Prima di conoscere questa tecnica per decidere gli embrioni da trasferire in utero ci siamo affidati al loro aspetto morfologico in vitro e al loro comportamento durante lo sviluppo. Queste informazioni, seppure utili, restano incomplete circa la reale potenzialità dell’embrione, che seppur avendo un ottimo sviluppo in vitro può presentare alterazioni genetiche che manifesterà tardivamente. Oggi, invece, riusciamo a individuare l’embrione cromosomicamente buono che ha più potenzialità di dare una gravidanza, aumentando l’efficienza della tecnica e ottimizziamo i risultati di un ciclo.
PGT-A: Biopsia dell’embrione allo stadio di blastocisti con test genetico per ricercare le alterazioni del numero di cromosomi.
PGT-M: Biopsia dell’embrione allo stadio di blastocisti con test genetico per ricercare i geni responsabili di malattie genetiche ereditarie.
La coltura embrionaria con tecnologia time-lapse consente di osservare lo sviluppo degli embrioni all’interno di incubatori dedicati, senza doverli spostare per i controlli periodici.
Grazie a immagini acquisite a intervalli regolari, gli embriologi possono monitorare in modo più continuo le prime fasi di sviluppo embrionario e raccogliere informazioni utili per la valutazione del percorso di PMA.
Le tecniche di congelamento nella fecondazione assistita consentono di conservare cellule riproduttive ed embrioni a basse temperature per lunghi periodi, preservandone la qualità e mantenendone le potenzialità nel tempo.
Questo passaggio può rappresentare una fase importante del percorso di PMA, perché permette di programmare con maggiore flessibilità i trattamenti successivi, conservare eventuali embrioni non trasferiti immediatamente e tutelare le possibilità riproduttive della coppia. Il congelamento viene effettuato con procedure controllate e tecnologie dedicate, pensate per garantire la massima sicurezza nella conservazione del materiale biologico.
Biopsia dell’endometrio (senza anestesia) seguita da un esame genetico che fornisce informazioni aggiuntive sul momento migliore per trasferire l’embrione in utero.